..::I can decide for myself::..

"noi tutti abbiamo diritto di vivere e di esprimere la nostra inconsapevolezza"

Eccomi

Utente: OvviamenteLola
Nome: Eleonora
sedici anni..(compiuti il 23 ottobre!!)..liceo classico..vita normale.. io..semplicemente me stessa..un po' ribelle e anticonformista..disponibile e sincera..testarda e polemica..io..VIVO E LASCIO VIVERE.. Poche le persone a cui sono davvero affezionata.. Filli, Ale, Gre e Gaietta (e soprattutto la mia giulietta..)..non so come farei senza di voi!!E ovviamente voglio un sacco di bene anche alla mia compagnia di "maschioni"..gh..si fa per dire.. spero che qui vi piaccia..!!(anche perchè se non vi piace, peggio per voi..) Ellina

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giovedì, 16 febbraio 2006

Ero ferma, seduta alla scrivania a fissare la pioggia che fuori si abbatteva su una sottile cattiveria su ogni cosa le capitasse a tiro. Era questo che mi piaceva della pioggia. Non guarda, non ha mai guardato e non guarderà mai in faccia a nessuno. Lei cade e basta. Nessuno può farci niente. La musica mi attraversava le orecchie e mi dava uno strano senso di insensatezza. Una canzone inglese che parlava di brainwashing. Già il lavaggio del cervello che hanno fatto a tutti noi. Le famiglie felici della mulino bianco che sorridono già da quando si svegliano, con un sole che traversa le loro anime che qui non si vede mai. Quando mi sveglio io è buio, è già tanto se non mi metto ad urlare quando mi guardo allo specchio pensando che il restauro conservativo quella mattina sarà più lungo del solito, considerando che neanche mi sono alzata e già sono paurosamente in ritardo. Quindi mi trascino verso il bagno guardo i miei capelli appiccicati alla testa gli occhi impastati l’alito che profuma come un’insetticida di altri tempi e lì viene spontaneo l’urlo. Ma non un urlo qualsiasi. Un urlo interno, che scoppia, che rimane per tutta la giornata. Ogni mattina mi sveglio con un grido che vuole uscire, e per il mio aspetto da alba dei morti viventi, e per quella sensazione di insoddisfazione che mi accompagna da tanto tempo. La prima volta che ha tentato di uscire è stato una mattina esattamente come tutte le altre. Mi sono guardata allo specchio e ho pensato “ma che…?”. Le uniche parole che riuscivano ad uscire dalla mia bocca oltre ai consueti grugniti indicanti assenso o dissenso.
E da quella mattina sono rimasta in attesa di qualcosa che non arriva, che per lo meno non è ancora arrivato. Ma cosa dico, non arriverà mai. Per il semplice fatto che non so cosa stia aspettando così speranzosa. La mia è una vita come quella di tutti gli altri, io non sono nessuno per ricevere qualcosa da lei.
Ero circondata da gente ispirata da Dio, da gente che se ne frega, da gente che si ammala, da gente che osserva le regole, da gente che viene, da gente che se ne va. Tante persone se ne erano uscite dalla mia vita, così, senza un preciso motivo. Guardavo la rosa della sera prima. Una rosa. Chi l’ha detto che la rosa è il simbolo dell’amore? Chi l’ha deciso che a san Valentino gli innamorati annusano la precarietà del proprio rapporto e lo rincuorano con una rosa, cioccolatini, uscite a cena? Chi l’ha deciso? Valentino? Ed è stato fatto santo per questo? E poi ditemi che non è stupido questo mondo. Noi studentelli socialisti andiamo a scuola per formare il nostro cervello, per far valere i nostri diritti. Ragazzi sciopero. Perché? Perché la carta igienica delle ragazze non è rosa e quella dei ragazzi non è azzurrina, e soprattutto perché i peschi in cortile non sono ancora fioriti. Ma noi non li abbiamo i peschi in cortile. Appunto, dovrebbero piantarli. Ragazzi sciopero. Perché? Perché devo andare a Milano a comprare un nuovo paio di jeans. Ragazzi sciopero. Perché? Perché fa freddo. Ok, questo è vero. Noi poveri piccoli pulcini del classico ogni santo lunedì e martedì siamo schiavi del gelo polare. 14-16 gradi possono bastare per le nostre testoline calde. Discussioni politiche e meno politiche animano le nostre mattinate tra risate e cazzeggio. E ditemi cosa c’è di originale in tutto questo? Nulla. Siamo esattamente come tutti gli altri. SONO esattamente come tutti gli altri. Tutti i miei sforzi vanificati così. Che tristezza. Temere di non andare mai da nessuna parte.
La sera si va al solito pubbetto scrauso, dove andiamo tutti. Lo stesso locale, per una cittadina intera. Perché? Perché gli altri sono malfrequentati. Perché perché niente. Non ci sono motivazioni valide. È così e basta. E che palle. Non possiamo accettare le cose così come vengono. Ora, non dico di fare un sondaggio per capire perché andiamo tutti nello stesso posto a sbevazzare e di nuovo a cazzeggiare, nè di organizzare moti rivoluzionari per cambiare la situazione. Ma io ho sempre pensato che è dalle piccole cose che si comprende la realtà. Senza le piccole cose non ci sarebbero quelle grandi. E senza le grandi cose incomprensibili non ci sarebbe l’adolescenza. E quindi noi.
Oddio, anche sull’adolescenza ci hanno fatto una testa così. È un periodo di cambiamento, non si è più ragazzi, ma non si è ancora uomini, è un periodo di formazione per la generazione di domani, è una periodo di sangue, sudore e lacrime. E anche il più bello della nostra vita.
In quel momento un pensiero entrò e si sedette educatamente nell’anticamera del mio cervello. Io lo guardavo, lo scrutavo. Poi l’orgoglio e un altro strano pensiero che si fa chiamare “ma non fare l’esagerata” entrarono anch’essi e si abbatterono sui divani (l’ho arredato bene il mio cervello..ho classe) disposti sui lati delle pareti di un verde-studio dentistico (eh, il colore delle pareti varia a seconda dell’umore. E di solito c’è una sedia di legno e un po’ di paglia a lato). Arroganti loro, mica come il pensierino dolce che tranquillo e silenzioso li osserva mentre fanno i loro porci comodi, mentre parlano fastidiosamente ad alta voce del più e del meno. Tre pensieri così diversi nella stessa stanzetta buia. Si potrebbe fare un reality. Altro che grande fratello. Grande cervello. Comunque. Il pensierino bisbigliava qualcosa. E mi ci volle un po’ per capire quello che mi stava dicendo. Colpa degli altri due maleducati che fumavano e ridevano senza sosta. Oddio, ho capito. Lui. Che fine ha fatto? Dopo ieri sera è sparito. Non è credibile che non si sia ancora svegliato, dai. Però ha il cellulare spento. Aiuto, l’hanno rapito gli alieni. La mafia gli ha tagliato le mani. Gli è caduto il cellulare nel water –perché pensa sempre a me. Sempre e dovunque a questo punto?-. Si è perso. Ha perso la memoria e il mio nome non gli dice più niente. Sta studiando ma no dai addirittura spegnere il cellulare no. Ha il cellulare scarico e il suo carica batterie si è danneggiato durante la pioggia di meteoriti. Gliel’ha mangiato il cane. Mi odia. Mi detesta. Non vuole più vedermi. Ha cambiato numero ed è andato a fare una vita da eremita in Umbria. Ed ecco che il pensierino istupidito dal fracasso è molto più fragoroso e irrompente degli altri due. Come volevasi dimostrare. Le piccole cose sono importanti. E ti riempiono la testa di complessi e preoccupazione. Hei voi due, invece di farvi gli affari vostri, perché non andate a ammazzare di botte quello là? È piccolo ma gagliardo, attenti. Eccoli che si avventano su di lui. Lo fanno cadere. Il suo cravattino blu-impiegato si macchia di sangue. I suoi capelli perfettamente ordinati e riportati da un lato ora sono sporchi e disassati. La perfezione e la timidezza di quel pensiero si manifestano anche ora. Non reagisce. Perché diavolo non reagisci? Va bene peggio per te. I miei gorilla hanno compiuto il loro dovere, dato che ora sei a terra privo di sensi. L’orgoglio estrae il cellulare e mi chiama. Pronto? Ah si. Hai ragione. Vediamo chi vince. Io non mi faccio sentire. Se proprio vuole mi manda un messaggio. Se no addio. Grazie grazie. Ciao. Poi mi chiama anche l’altro. Pronto? Fai in fretta che è un’interurbana. Dici? No che non esagero. Beh forse. Ok, sta ancora dormendo. Sicuro? E comunque non mi faccio sentire lo stesso. Bella zio. Ciao.
Dopo essermi data della pazza per almeno mezz’ora, il mio sguardo si posò di nuovo sulla rosa. Me l’immaginavo ieri sera. Eppure ho fatto la tipica faccia sorpresa e addolcita di chi non se l’aspetta. L’ho guardato come se fosse sbucato tutto nudo da una torta gigante ad una festa di ricche bavose. E invece era semplicemente davanti a casa con il vino nello zaino e una rosa in mano. M perché stavo pensando a lui? Basta. Altrimenti non me la cavo più stamattina. Dovevo studiare. Ma come si fa a studiare con questo bel cielo grigio e malinconico? Come con tutti gli altri cieli. Come si fa a studiare? Si fa, si fa. Noi furbi del classico, menti superiori, con altre ali per ragionare ci siamo scelti la scuola dove si deve –o si dovrebbe- studiare più che in tutte le altre. Un altro pensierino spalancò la porta dell’anticamera.

Postato da: OvviamenteLola a 16:00 | link | commenti (2) |

domenica, 25 dicembre 2005

25-12-05

BUON NATALE!!!!!allora..abbiamo festeggiato il 22 tutte brille a scuola a sparar cazzate con chi mi sta sulle balle (abbasso la spiedina), cantando jingle bells rock in giro per il liceo con balletti annessi, abbiamo festeggiato (abbiamo?ho) oggi nella grande casa in campagna con tutto il parentado, tutta gente che vedo una volta all'anno e gente sulla cui identità mi sto interrogando ancora adesso, festeggeremo l'ultimo dell'anno..e io mi chiedo..MA QUANDO CAVOLO FIONISCONO STE FESTE??ora ho solo il desiderio (caro babbo natale..)di tornare a casa mia su al nord, dove il riscaldamento funziona (giusto a titolo informativo, sono nella casa di roma, e si è rotto un non so quale pezzo che impedisce al riscaldamento di funzionare..perciò mi trovo a condividere la stanza con due simpatici pinguini e tra poco rientrerà anche l'amico orso polare..altro che aula magna, al liceo fa caldo ragazzi!!) e dove ho lasciato tutti i miei amici, tutte le mie cosucce da fare, il mio uomo..ahah..come suona strana nella mia bocca questa espressione..io, la zitella doc..

giulietta, piccola, mi manchi troppissimissimissimissimo!!ti adoroooooo!

bacini e ancora buone feste, buon natale, buona pasqua, buon ingraziamento, e buona notte a tutti!

Postato da: OvviamenteLola a 18:13 | link | commenti |

giovedì, 15 dicembre 2005

15-12-05
incredibile, me vero, signore e signori, dal 14 dicembre, che sarebbe ieri, la elli, che sarei io, non è più sola!!
non mi sembra vero..ma è bellissimo..
bacioni a tutti
elli felix

Postato da: OvviamenteLola a 12:34 | link | commenti (5) |

lunedì, 12 dicembre 2005

vi metto qui un post di qualche giorno fa (precisamente del 7 dicembre) che mi puace assai..

ieri stavo camminando per vigevano nelle sue strade un po' più tranquille..e nonostrante il freddo, nonostante le ditina dei piedi si rifiutassero di rivelare la loro presenza al mio corpo infagottato in giubbottone e sciarpona, come pure quelle delle mani, stavo BENE. ma proprio bene..le mie gambe andavano spedite, riflesso incondizionato del mio spirito di sopravvivenza, credo, ma la mia mente si soffermava su ogni particolare..una sensazione bellissima vi giuro. musica che mi impediva di sentire la vita al di fuori del mio giubbotto, il freddo che mi sbatteva in faccia (o in quel poco che ne restava scoperto..sembravo una kamikaze..) il mio mondo, i miei pensieri.
non c'era spazio per nessun altro, la mia vita in quel momento girava solo intorno a me.
era un freddo pulito, nonostante lo smog e il profumino delizioso che caratterizzano la nostra meravigliosa città di solito.
i pensieri che scorrevano lenti, sui quali potevo ragionare con calma, sembravano l'unica realtà esistente sulla terra in quel momento..
-poi ovviamente ho messo un piede in una pozzanghera in cui stavo epr annegare e il sogno è finito e ho cominciato a smadonnare, ma è stato veramente bello..-
bacini
e godetevi sto ponte, voi che potete

Postato da: OvviamenteLola a 17:20 | link | commenti |

domenica, 04 dicembre 2005

04-12-05
già, l'attesa..io lo aspetterò per tanto tempo ancora purtroppo..(non so se dire per lui o per me..o forse per tutti e due..)..io lo so che non gliene frega niente..ma il mio cavolo di cervellino bacato non lo vuole capire, non lo accetta, vive nella speranza e nell'attesa che lui torni come a maggio..sono stata bene neanche un mese per soffrirne 7..bene..bello..
mentre sto andando a sbattere la testa in storielle prive di significato sono ancora qui come una babbalea ad aspettare l'unico che non potrò mai avere..
e concludiamo con una frase di bloch, che non c'entra molto, ma a me piace..
"la quantità di intelligenza sulla terra è costante, la popolazione è in aumento.."

Postato da: OvviamenteLola a 10:28 | link | commenti (7) |

mercoledì, 30 novembre 2005

avete presente la canzone della pubblicità della skoda fabia?(o una macchina simile, insomma..)quella canzone apparentemente fastidiosa, a più voci, che in realtà è solo una, ah magia discografica..mi sono recentemente resa conto che è meravigliosa..fa riflettere..e riflette la situazione di molti..compresa la mia..


imogen heap - hide and seek

where are we? what the hell is going on?
the dust has only just began to fall
crop circles in the carpet, sinking, feeling
spin me around again and rub my eyes
this can't be happening
when busy streets a mess with people would stop to hold their heads heavy

hide and seek
trains and sewing machines?
all those years they were here first

oily marks appear on walls
where pleasue moments hung before
the takeover, the sweeping insensitivity of this
still alive
hide and seek
trains and sewing machines? oh, you won't catch me around here
blood and tears they were here first

mm what you say
oh that you only meant well, well of course you did
mm what you say
mm that it's all for the best, of course it is
mm what you say
that IT'S JUST what we need, you decided this
mm what you say
what did she say?

ransom notes keep falling at your mouth
mid-sweet talk, newspaper word cut outs
speak no feeling no i don't believe you
you don't care a bit you don't care a bit

you don't care a bit
you don't care a bit
you don't care a bit
you don't care a bit
you don't care a bit


nascondino

Dove siamo? Che diavolo sta accadendo?
La polvere ha appena iniziato a cadere
Raccolgo cerchi nel tappeto, sprofondando, provando
Mi giro intorno e mi stropiccio gli occhi
Non è possibile che stia succedendo
Quando, per le strade gremite, una caterva di gente
Si ferma per sorreggersi la testa fra le mani

Nascondino
Treni e macchine per cucire
Per tutti questi anni erano qui per prime

Macchie d'unto spuntano sulle pareti
Dove prima erano appesi i momenti di piacere
Una dilagante insensibilità sta prendendo il controllo
Di questa vita.

Nascondino
Treni e macchine per cucire
Oh, non mi troverai in giro
Sangue e lacrime
Erano qui per primi

Mm, che dici?
Mm, dici che eri in buona fede? Bè, certo che lo eri.
Mm, che dici?
Mm, dici che tutto finirà nel migliore dei modi? Ah di sicuro.
Mm, che dici?
Mm, dici che è solo quello di cui abbiamo bisogno? Ma l'hai deciso tu.
Mm che dici?
Che cosa ha detto lei?

Dalla tua bocca continuano a cadere lettere che chiedono riscatti
Chiacchiere dolciastre, ritagli di parole prese da giornali
Non esprimono sentimenti, no, non ti credo.
Non te ne importa niente. Non te ne importa niente.

Dalla tua bocca continuano a cadere lettere che chiedono riscatti
Chiacchiere dolciastre, ritagli di parole prese da giornali
Non esprimono sentimenti, no, non ti credo.
Non te ne importa niente. Non te ne importa niente.

Non te ne importa niente
Non te ne importa niente
Non te ne importa niente
Non te ne importa niente
Non te ne importa niente

Postato da: OvviamenteLola a 20:55 | link | commenti |

"WITHOUT A DREAM IN MY HEART
WITHOUT A LOVE ON MY OWN
'CAUSE THE DREAM WAS TO LIVE,
AND TO LIVE WAS A DREAM"

Postato da: OvviamenteLola a 20:38 | link | commenti |

30-11-05

mentre eros ramazzotti ci propina un'altra lagna, la talpa è finalmente finita e il liceo cairoli cade in pezzi io continuo a fare la stupida e a  non accorgermi che certi treni passano una volta sola..massì..è bello così..è questo il vantaggio di essere corretti nei confronti degli altri: mettersela nel culo da soli..
brava elli, bravissima..così si fa..

Postato da: OvviamenteLola a 13:20 | link | commenti |

domenica, 27 novembre 2005

27-11-05

Ecco..ieri sera ho parlato col celtico..lo so, sono una testa di c***o, ma quando ci si fissa su una persona è difficile dimenticarsela. E adesso, domenica mattina, con una sigaretta che mi tiene compagnia (anche se mi viene un po’ difficile fumare e scrivere contemporaneamente), cerco di capire cosa sto facendo dei miei rapporti.

Ieri mi sono state spiegate tante cose. “senti, io voglio un no netto, un bel <mi fai cagare>. Non posso andare avanti così..basta!” “no, perché non sarebbe vero. io con te ci starei bene..ma non posso, non ho tempo. Adesso io posso fare solo storielle del sabato sera. Ho bisogno di una che la chiamo 10 minuti e ci vediamo. Tu non sei così. Io mi sentirei in dovere di darti di più.” “ma perché, secondo te io ti chiederei così tanto?” “no, ma io vorrei darti tanto” Ieri mi sono sfogata, ho tirato fuori tutto quello che dovevo dire da tempo. Tipo perché dopo avermi detto che non voleva legami e che io ero troppo piccola, si è messo con una più piccola di me. “era una storia di comodo. Con te c’è qualcosa di più. Ti voglio bene”. Io spero davvero che sia così, che sia stato sincero. Anche se dai suoi occhioni azzurri sembrava di si.
Quindi bene..il no in mano ce l’ho, ma le motivazioni mi illudono ancora che in un futuro spero non lontanissimo potrò finalmente avere la persona che desidero da così tanto tempo.
E ale. Povero piccolo. Non posso tenerlo così sulle spine. Non posso prenderlo per il culo, non potrei mai perdonarmelo. Tengo troppo a lui per farlo star male. Non potrei mai fare una storia con una persona pensando ad un’altra. Non se quella persona è lui. Io sono sicura che andrebbe bene, ma con lui non sarebbe una storiella alla vai bello, ma sicuramente qualcosa di serio. Ma non potrei dargli quello che vuole e che mi darebbe lui. È libero, gliel’ho detto. anche se questa decisione mi devasta, mi distrugge. sapere che non ci sarà più quella persona speciale a cui la maggior parte dei miei pensieri sono rivolti. Io aspetterò invano ancora qualcuno che non potrò mai avere, quello che mi ha fatto stare così tanto bene in passato, anche se per poco tempo.
Non posso andare avanti così, lo so. Ma non posso neanche impormi di rimuovere il ricordo di una persona. E così rimarrò zitella, almeno per un anno ancora, e cercherò di concentrarmi sulla scuola, sugli amici, su qualsiasi altra cosa che non siano uomini. Mi isolerò nel mio mondo  cercherò di crescere. La discussione di ieri rappresenta una svolta, ma allo stesso tempo un permanere della stessa situazione che mi fa stare tanto male.
Sto male. Troppo. Ma è così.
ele

Postato da: OvviamenteLola a 10:19 | link | commenti (1) |

mercoledì, 23 novembre 2005

23-11-05

E mentre anche il mio ultimo uomo è sparito nel nulla –anzi, l’ho fatto sparire nel nulla io..ancora troppo perso per la sua ex..e in un certo senso io pure troppo persa..-ritorno sui miei passi, imponendo la mia egoistica volontà a persone che non se lo meritano, ma che, ad ogni modo, mi assecondano..
Sto compiendo un viaggio..la nostra vita lo è..(mitica boni che ci ha fatto sviluppare la traccia della matura sul viaggio come metafora della vita..e che mi ha fatto venire in mente tutte queste belle idee che otturano il mio cervellino)..

Vi cito la fine del mio scritto “e ora, mentre mi rendo conto che anche questo scritto è stato un viaggio, poiché sono partita dall’incapacità di concretizzare/esternare le mie idee, e sono arrivata a scrivere più di quanto mi aspettassi, concludo dicendo che il viaggio non è una cosa accessoria, per pochi privilegiati, ma bensì qualcosa di accessibile a tutti coloro che lo intendono non superficialmente, ma come occasione di analisi interiore, come supporto per la crescita spirituale, poiché noi in fondo viviamo la vita senza sapere nulla della nostra meta finale, e senza sapere nulla neppure di noi stessi.”
queste ultime due frasi mi hanno stupito..è vero..passiamo talmente tanto tempo a cercare di capire cosa facciamo, dove andiamo, perché ci siamo, che perdiamo noi stessi..perdiamo la nostra vita giovane..la nostra presunta serenità..poi ovviamente sto parlando al plurale, ma il discorso è riferito a me..
io in questo viaggio sto perdendo di vita le cose più importanti..
anche perché continuo a ricadere negli stessi errori..e continuo ad apprezzare le persone sbagliate che non fanno altro che deludermi..
ok..dopo questo patetico sfogo vi saluto cari miei..
ciau ciau

Postato da: OvviamenteLola a 19:45 | link | commenti (1) |


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